ALLALUNA

ALLALUNA

Regia di Matteo Gazzolo – Musiche di Eugenio Caria

 

«ALLALUNA» non è un reading di poesie; è un viaggio fin dentro la poesia di Dante e di Leopardi.
«ALLALUNA» proietta nel futuro il canto del verso poetico italiano più antico grazie e alla musica e alle tecnologie di trattamento del suono più avanzate.
È una performance che offre al pubblico l’occasione di guardare i versi attraverso un immaginario microscopio del suono: esso ci apre la porta del metro dantesco e leopardiano riportati in vita nel più imprevisto presente, con la semplice e totale naturalezza dell’ascolto musicale.
È una immersione, una visione interiore, un’ esperienza dove il tempo si sospende e le distanze culturali si annullano, per ritrovare le radici più antiche e profonde della lingua italiana di nuovo vive, di nuovo aperte al futuro.

 

MATTEO GAZZOLO
Attore e insegnate di teatro; provieni da un’antica famiglia di attori italiani.
Debutta 14 anni in teatro, ma lavora a lungo in televisione e nel cinema approfondendo le tecniche classiche e parallelamente il moderno training dell’attore.
È un esperto di tecnologie digitali per il trattamento del suono.
Realizza da indipendente i suoi spettacoli, nei quali si dedica alla narrazione orale e alla poesia, indagando il rapporto tra parola e tecnologia audio, musica, danza e video.
Negli ultimi quindici anni si è dedicato molto intensamente alla didattica teatrale, sviluppando un metodo che armonizza l’antico passato di tradizione con i più attuali metodi di training di ricerca del personaggio.

EUGENIO CARIA
Musicista sardo di soli 28 anni, nato e cresciuto nell’isola, arriva già nel 2009 alla pubblicazione del suo primo lavoro “A new life” con la prestigiosa label tedesca Denovali Records. Molte delle sue tracce sono all’insegna dell’incontro strategico tra elettronica e suoni pochi convenzionali, proiezioni strutturali che richiedono un’applicazione ed un ascolto puntiglioso.
La sua capacità incredibile di miscelare l’elettronica con melodie diafane e lunari, suonate al pianoforte e alla chitarra, fa sì che paesaggi onirici si susseguano senza soluzione di continuità delineando un mondo fantastico estremamente suggestivo. Eugenio Caria invita ad una naturale immersione nel suono, abbracciando una filosofia quasi zen.