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  Made in Sassari...
     
     postato da
PI
     mercoledì 14 settembre 2005 ore 10:21

Un attore che racconta uno scrittore, uno scrittore che diventa attore. Giornata di strani incroci artistici quella di ieri per il nostro Abbabula. Sante Maurizi ha letto, con tono misurato e leggero, brani sparsi dell'opera di Salvatore Mannuzzu. Inaspettatamente ho provato orgoglio nel vedere due figli di Sassari cresciuti così bene.
 

Stefano Benni, che non ha bisogno di presentazioni, è salito su un palcoscenico con una magliettina scura e i capelli stile Mussidda della Pfm, per raccontare con voce roca e strozzata l'avventura del pianista Theolonius Monk. A rubargli le emozioni solo il caldo soffocante della Sala Sassu: bello il profumo del legno, ma se l'impianto di condizionamento…

 

 

 

 

 

 i commenti all'articolo

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Corrado
[mercoledì 14 settembre 2005 ore 22:42]

E' vero, a volte gli autori TROPPO osannati tendono a mantenere lontani i meno conformisti... pero' devo ammettere che Stefano Benni, nonostante sia "momentaneamente vivo" e' proprio un bel personaggio!

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Zinzula
[mercoledì 14 settembre 2005 ore 19:05]

Io mica ce l'ho uno score! Parto da sotto lo zero!
(e poi tanto non ho la patente come PI, quindi...che me frega??? :p)

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Porco Rosso
[mercoledì 14 settembre 2005 ore 17:43]

x manusse

anche per te complimenti per l'umorismo! :)

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manusse
[mercoledì 14 settembre 2005 ore 17:374]

stasera butta male per i fabici perchè sul palco di Abbabula
c'è CARLO FAVA... eh eh eh... era un pò difficile effettivamente!!!
 

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Porco Rosso
[mercoledì 14 settembre 2005 ore 17:34]

Beh anche il tuo score con questa battuta non potrà più essere lo stesso! :P

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Zinzula
[mercoledì 14 settembre 2005 ore 17:04]

C'è Carlo FAVA in concerto.
Era orripilante come battuta, scommetto che ti sei pentito di aver chiesto la spiegazione...
 

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Porco Rosso
[mercoledì 14 settembre 2005 ore 14:55]

Quella dei fabici me la devi spiegare... chi eu soggu tontu!

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Zinzula
[mercoledì 14 settembre 2005 ore 14:46]

Metto le mani avanti, della serie "Excusatio non petita accusatio manifesta" (scusate la finta erudizione ma devo dimostrare che i miei innumerevoli anni di università servono a qualcosa): non ho mai letto Benni. Non amo leggere gli autori tanto celebrati e lui lo è. Ci sarà un perchè, mi direte, beh, ora so il perchè.

Ho assistito ieri al suo spettacolo nella Sala Sassu, con la frescura di cui si è già detto, che mi ha fatto assaporare l'esperienza del calidarium romano: mancavano solo l'acqua bollente e i datteri, qualche pezzo di archeologia del 46 a.C. tra la folla, c'era. C'era una fila che proveniva direttamente dal museo: età media 70 anni.
Ma c'erano anche tanti giovani ed è questo che mi ha fatto piacere, perchè si dice sempre che i giovani non leggono, che i giovani non sanno ascoltare,che i giovani non sono più quelli di una volta. E ci aggiungo pure che non esistono più le mezze stagioni, così concludo in bellezza la sagra delle frasi fatte.
E invece i giovani si sono presi una rivincita e hanno centellinato musica e parole di un uomo che più giovane non è (e che se mi sentisse si toccherebbe i gioielli di famiglia).
Trent'anni.
Si, sono trent'anni che quest'uomo cavalca la cresta dell'onda e non c'è Grisham che tenga perchè in Italia Benni spacca tutto.
Ho visto lo spettacolo, dicevo...e lo definirei 'gustoso'. Parole e note si sono incastrate perfettamente in un mosaico di emozioni. Non conoscevo neanche il jazzista di colore Thelonious Monk su cui era incentrato lo spettacolo, e ora mi è venuta voglia di accostarmi al jazz, visto che (anche) in quel campo sono abbastanza 'gnurant.

Bello spettacolo insomma, e pubblico caloroso quanto accaldato.
Stasera altro giro e altra corsa: musica per tutti tranne che per i fabici (questa ci vuole un pò a capirla e non fa neanche ridere!!!).

p.s. dimenticavo: bravo Sante Maurizi, bellissima voce, bella interpretazione, bell'uomo. Solo un pò stonato... :p

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