
STORIE DI ANTICA
SARDEGNA
Omaggio a Sergio Atzeni
in collaborazione con Libreria Koinè
Narrazione liberamente tratta da testi di Sergio Atzeni con
Matteo Gazzolo e
Marco Valentino.
GIARDINI FACOLTÀ DI LETTERE
Via Roma
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Un anniversario, il decimo dalla sua morte, un pretesto e un’occasione
per ricordare Sergio Atzeni. “Storie di Antica Sardegna”
nasce da un racconto, da una storia, da un libro. È “Passavamo
sulla terra leggeri”, un romanzo che narra le origini del nostro
popolo e della nostra terra, mescolando la storia con il mito, la
leggenda con la tradizione, la poesia con l’epica, portandoci fin
dentro al cuore dell’isola e della sua identità. Ed è da qui che prende
vita lo spettacolo, accostando brani e suggestioni di diverse
opere dell’autore, trasformando le parole in suono, in ritmo, in
canto. Una formula viva, che cambia e si adatta al momento, cercando
un unisono emotivo, un respiro comune tra chi racconta e
chi nel racconto ha voglia di immergersi.

TUTTE LE AMERICHE
Partenze, diaspore, ritorni
Viaggio di racconti, musiche e canzoni
con Cristina Racca ( canto); Diana Rubiu ( fisarmonica);
Alessandro Pintus ( ambientazioni sonore);
Stefano Rachel ( pianoforte); Giacomo Casti ( voce narrante).
PIAZZA UNIVERSITÀ
Atrio Università Centrale
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Tutte le Americhe è un viaggio, fatto per ricordare, raccontare,
confrontare; ma è anche musica, canto e danza.
È la celebrazione di un diritto, quello al movimento, alla partenza
e al ritorno; è la storia di un popolo isolano, di tutti i sardi che
hanno solcato il mare e di tutti quelli che pensano di non averlo
mai fatto; è la storia di un isola, di isole, che si scoprono continenti.
Oggi è l’Italia la nostra America, il nostro traguardo di speranza
e lacrime, la terra da raggiungere e dalla quale, un giorno,
poter ritornare. Tutte le Americhe sono tutte le mete del mondo,
i posti che abbiamo vissuto e quelli che forse non vivremo mai.
E allora si salpa, e si viaggia, e la destinazione: ognuno scelga la
propria. Non è improbabile ci si ritrovi tutti nello stesso luogo, a
ricordare, raccontare, confrontare…

I LUOGHI DI LUIGI
Omaggio a Luigi Pintor
con Giacomo Casti ( voce narrante);
Stefano Rachel ( pianoforte); Alessandro Pintus ( ambientazioni
sonore); Simone Murru ( armoniche).
FONTANA DEL ROSELLO
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I “Luoghi di Luigi” nasce dall’idea di celebrare Luigi Pintor attraverso
alcune pagine della sua ultima produzione narrativa, provando
a ricreare atmosfere e spazi mediante la dimensione
sonora e uditiva.
Seguendo un percorso, tanto geografico, quanto sentimentale, i
luoghi descritti da Pintor, vengono riconosciuti e resi riconoscibili.
Ed eccoci al porto di Cagliari in una mattina di tanto tempo
fa o in un paese del centro Sardegna durante la guerra.
Luoghi della mente, della riflessione e della memoria, luoghi
comuni, talvolta. Alla musica e alla narrazione il compito di
riprodurli e misurarli, trasformandoli in spazi di tutti.
IL LABORATORIO
Lo spettacolo "I LUOGHI DI
LUIGI" sarà preceduto
dal laboratorio "Omaggio
a LUIGI PINTOR",
che si terrà presso i Giardini della Facoltà di Lettere alle
ore 18.30,
con interventi di Nicola Tanda e
Giacomo Casti.

MISTERIOSO
Viaggio intorno a Monk
di e con Stefano Benni e Umberto Petrin.
SALA SASSU DEL CONSERVATORIO
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Nonostante siano passati vent’anni dalla sua morte, Thelonious
Monk rimane il pianista più rivoluzionario della storia del jazz ed
è a lui che Stefano Benni e Umberto Petrin dedicano questo
spettacolo. Le parole le mette Stefano Benni; lui, scrittore e
poeta, e suo grande ammiratore, lo celebra con un readingche
mette insieme brani tratti dalla biografia del pianista, scritti di
Allen Ginsberg, Dylan Thomas, Geoff Dyer, e testi suoi originali.
Umberto Petrin, massimo esecutore italiano di Monk, ci metterà
la musica e, soprattutto, il pianoforte, reinterprentando temi
come Evidence, Criss-Cross, Work.
La voce intensa e calda del poeta si incontrerà, fondendosi, con
le note del pianoforte, accompagnandoci in un lungo e coinvolgente
viaggio nella vita artistica del grande compositore.
Viaggio che si concluderà con una emozionante e originale versione
voce/piano del brano “Misterioso”.
IL LABORATORIO
Stefano Benni sarà inoltre ospite di
ABBABBULA
con il laboratorio "improvvisazioni
con STEFANO BENNI",
che si terrà mercoledì 14 settembre alle ore 11.00
presso i Giardini della Facoltà di Lettere.

CRISTIANI DI ALLAH
Storie di pirati e corsari
Viaggio di racconti, musiche e canzoni
con Massimo Carlotto; Testi di Massimo Carlotto e Andrea
Melis musiche Maurizio Camardi e Mauro Palmas.
SALA SASSU DEL CONSERVATORIO
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Due musicisti, Maurizio Camardi e Mauro Palmas, e due scrittori,
Massimo Carlotto e Andrea Melis, pur venendo da esperienze
artistiche molto diverse, si incontrano per raccontare le vicende
di un mare leggendario, il Mar Mediterraneo, da sempre palcoscenico
della storia dei popoli che vi si affacciano, da sempre
luogo di pirati e corsari.
Una storia nera e grottesca segna questo mare azzurro, una storia
fatta di alleanze e tradimenti, conquiste e saccheggi, nella
quale è difficile distinguere la realtà dalla finzione, la storia
dalla leggenda. In Cristiani di Allah, testo e musica si fondono,
spaziando tra ricerca storica e cronaca, tra sonorità rivisitate e
nuove melodie, per raccontare storie che sanno di avventura, di
flotte e uomini, di città e coste, di cristiani e musulmani.
Vicende poco note o perfino del tutto sconosciute, ma incredibili,
per forza e bellezza.
IL LABORATORIO
Lo spettacolo "I
CRISTIANI DI ALLAH" sarà preceduto
da un incontro con Massimo Carlotto
che presenterà il suo ultimo libro
NORD-EST.
L'incontro si terrà presso i Giardini della Facoltà di Lettere alle
ore 18.30,
con un intervento di
Aldo Maria Morace.

da CORPUS
di Salvatore Mannuzzu
Letture e cura di Sante Maurizi. Musiche originali composte
ed eseguite da: Salvatore Maltana ( contrabbasso);
Marcello
Peghin ( chitarre); Giovanni Sanna Passino ( tromba).
TEATRO FERROVIARIO
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La raccolta di poesie Corpus di Salvatore Mannuzzu esce nel 1997
e lo stesso autore la definisce il suo “unico libro vero”.
Ma non si tratta di un’autobiografia, ma della storia di un personaggio,
frutto dell’immaginazione, che si snoda in un corpus in
cui si compongono cinquant’anni di scrittura e in cui l’ironia lavora
da cicatrizzante e rasoio insieme. Sante Maurizi mette in scene
questa scrittura, “dice” quell’ io raccontato da Mannuzzu, aderendo,
con l’ausilio del suono, a quel gesto che consiste nello svelare
e occultare allo stesso tempo. La musica è nata in seguito a sedute
di improvvisazione quasi totale, durante le quali i testi hanno
trovato una congiunzione con le sonorità della chitarra, della
tromba e del contrabbasso. Un ensemblenon frequente, ma dalle
grandi potenzialità, con le suggestioni di quello che negli anni settanta
e ottanta è stato definito sound europeo.
IL LABORATORIO
La poesia di Salvatore Mannuzzu sarà
inoltre raccontata da ABBABBULA
nell'ambito del laboratorio "La
poesia di SALVATORE MANNUZZU",
che si terrà martedì 13 settembre alle ore 18.30
presso i Giardini della Facoltà di Lettere.
