#KOI – Cantando Danzavamo

con Chiara Murru e le musiche di Arrogalla

performance site specific con le maschere dei mamuthones

 

Regia di Chiara Murru – Live set di Frantziscu Medda Arrogalla

In “Passavamo sulla terra leggeri” Sergio Atzeni scrive di una danza rituale,
di un rito chiamato KOI.
Parla di uomini con maschere e gambe di legno che danzano di notte sulle scogliere.
Farfalle notturne. Falene.
KOI significa falene (estone)
KOI (LON) nell’antico teatro greco era lo spazio a gradinate riservato al pubblico.
KOI è un segno… un uomo con la maschera che danza.

Un viaggio performativo tra terra, acqua, aria e fuoco in cui i performers conducono lo spettatore in un rituale sospeso nel tempo. La performance nasce da un intenso lavoro di ricerca teatrale sulle maschere dei mamuthones realizzate da Franco Sale, iniziato nel 2008.
In #KOI cantando danzavamo il rigore delle maschere lignee si separa dal tradizionale costume e dal rito del Mamuthones, ritrovando un nuovo corpo e un inaspettato legame con gli elementi. Una performance in maschera originale, che reinterpreta la tradizione. Lo studio della maschera tradizionale unito a quello di nuove sonorità elettroniche rappresenta un elemento che “unisce” il Mediterraneo, i suoi siti, la sua storia, in un progetto che ha la Sardegna come terra d’origine.
#KOI cantando danzavamo è una performance inedita, sempre diversa, che fa dello spazio una componente imprescindibile.

 

PROGETTO VINCITORE DEL BANDO #GIOVANIIDEE 2015 DI SARDEGNA TEATRO

DISTRIBUITO DA CeDAC

Chiara A. Murru
Vincitrice del Premio Miglior Regia al Roma Fringe Festival 2012, con lo spettacolo “Il Sentiero dei Passi Pericolosi – una tragedia stradale” di M.M. Bouchard, vive e lavora ad Alghero (SS) come insegnante, attrice e regista nello Spazio-T scuola di teatro e centro di aggregazione e produzione teatrale, di cui è anche socia fondatrice. Laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo “Cinema,Teatro e Progettazione Eventi Culturali” all’Università Cattolica del Sacro Cuore, diplomata alla scuola biennale del Teatro Arsenale di Milano, consegue il Master in Comunicazione per Eventi (Università Cattolica – Milano). Il suo lavoro è caratterizzato da una profonda attenzione per il corpo e per le immagini, dall’interazione tra attore e spettatore, dalla contaminazione di linguaggi e dalla valorizzazione di luoghi non convenzionali, spazi urbani e siti archeologici. Si forma tra gli altri con: Marina Spreafico, Kuniaki Ida, Claudio Bernardi, Sisto dalla Palma, Serena Sinigaglia, Claudio Hochman, Lucia Calamaro, Karin Koller, Veronica Cruciani.

Francesco Medda “Arrogalla”
E’ un produttore elettronico e live performer nato a Quartu Sant’Elena nel 1981. Dal 2003 porta avanti Arrogalla, progetto dub che trae ispirazione dalle tradizioni della Sardegna e dai suoi ambienti e paesaggi. È il fondatore della netlabel Mime e il co-fondatore dei progetti Malasorti, Baska e Bentesoi. Ha suonato in tutta Europa e ha pubblicato dischi, ep, singoli e remix per etichette nazionali e internazionali. Si occupa di paesaggi sonori. Collabora con il mondo del teatro, del video, della fotografia e della danza.

PRODUZIONE LE RAGAZZE TERRIBILI/SPAZIO-T

con  CélineBrynart, Luisella Conti, Antonio Iavarone, Giulia Izza, Elena Muresu, Chiara Murru, Samuel Puggioni,

Elaborazioni elettroniche – live set: FrantziscuMeddaArrogalla

Maschere: Franco Sale (Mamojada)

Costumi: Luisella Conti

Ideazione e regia Chiara Murru